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MAMMA - a short film. Di Giulia Zacchetti e Emmanuel Beccarelli

Ciao, sono Giulia. Ciao, sono Emmanuel. Insieme abbiamo fatto un corto chiamato Mamma.

Reporter: qual è il vostro percorso di studi?

Emmanuel: sono laureato in comunicazione, media e pubblicità alla Iulm. Sempre alla Iulm ho fatto un master in arte del racconto, letteratura, cinema e televisione e adesso sono all’ultimo anno dell’aura magistrale in editoria.
Mi sono quasi unicamente concentrato sulla letteratura e in questo caso invece è stata la prima volta in cui ho cercato di fare qualcosa anche in ambito cinematografico.

Giulia: io invece frequento ancora liceo classico Tito Livio, purtroppo non ho scelto un indirizzo che sia particolarmente artistico, però il corso che ho fatto mi è stato molto d’aiuto poi a creare questo corto.

Reporter: com’era organizzato il corso?

Giulia: abbiamo partecipato a questo corso che è durato cinque incontri insieme al regista.

Emmanuel: l’obiettivo finale era quello di arrivare ad avere un corto. Partivamo da basi un po’ teoriche, quindi un po’ di teoria cinematografica ma soprattutto tanti esempi di film

Giulia: per poi arrivare a fare un lavoro di scrittura creativa, quindi abbiamo preso un libro del quale in realtà non sapevamo il titolo e abbiamo cancellato da delle pagine delle parole per poi creare delle nuove frasi che poi sono state lo spunto del nostro cortometraggio, quindi in realtà è stato tutto un percorso che partiva molto dall’astratto.

Reporter: raccontateci del cortometraggio!

Giulia: il corto ha un tema centrale che è quello del fuggire dai propri problemi, dai propri errori. Insieme abbiamo fatto questo corto dove si vedono due personaggi che parlano tra loro per poi alla fine scoprire, piccolo spoiler, che sono la stessa persona.

Emmanuel: in due momenti diversi della loro vita che si ritrovano però nello stesso posto.

Reporter: cosa ha ispirato la realizzazione del corto?

Emmanuel: è stata una cosa molto spontanea, l’abbiamo scritto anche velocemente, l’abbiamo girato in un pomeriggio. Però al di là delle ristrette disponibilità economiche, era anche un po’ il nostro obiettivo fare qualcosa di minimale, con solo due personaggi, un libro, la stazione. Volevamo tenerci su cose di base per esprimere un concetto.

Reporter: cosa vi ha lasciato artisticamente?

Giulia: un po’ ad arrangiarsi con quel che si ha e soprattutto che tutte le cose possono essere narrate bene dal giusto punto di vista.

Emmanuel: diciamo che è stato molto utile anche a livello di scrittura creativa il passaggio dal testo narrativo alla sceneggiatura e come invece i dialoghi devono essere leggermente diversi se poi sai che devono essere pronunciati da una persona, da un attore.

Il cortometraggio è disponibile su YouTube a questo link.

Vi ringraziamo molto per l’attenzione e alla prossima.

La Redazione

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