0:00
/

Luca Cavalletti, in arte Duedì, parla del suo primo disco: 'Pathology'

Reporter: Luca Cavalletti, in arte Duedì, ci parla del suo primo disco: ‘Pathology’. Luca, qual è la barra del disco che ti rappresenta di più?

Duedì: la barra che mi piace di più dell’album ‘Pathology’ è: - in testa una sparatoria sui pensieri spenti perché dentro non ho pace, ma la guerra dei sensi -. Mi rappresenta molto perché sono sempre un po’ in guerra con i miei pensieri. Chiunque ha sempre un po’ di scheletri nell’armadio da combattere nella propria testa; a volte positivi, a volte negativi, quindi sono sempre un po’ tra pace e guerra.

Reporter: cosa ti ha fatto appassionare al rap?

Duedì: ciò che mi ha fatto appassionare a questo genere è il fatto di essere libero, di poter esporre tutto quello che pensi e dall’essere sempre affascinato anche da ragazzino da queste metafore e incastri che usa il rap.

Reporter: in una parola, chi è Duedì oggi?

Duedì: bella domanda! Credo che per spiegarlo ci vorrebbe più di una parola, ma se devo dirlo in una frase è: “una voce che porta consigli”. ‘Pathology’ è fuori, ascoltate tutto il disco. Mi raccomando, aprite le orecchie.

Discussione su questo video

Avatar di User

Assolutamente, procediamo.