“Gratis accepistis, Gratis date”
Giusto un’estate fa, quattro amici al bar volevano cambiare il mondo…. No, dai, esagero. Semplicemente volevano provare a cambiare un po’ le cose in paese. Tra un bicchier di vino ed un caffè è nata l’idea di creare una scuola di musica gratuita, rivolta soprattutto ai giovani, coinvolgendo le tante eccellenze nel campo delle sette note presenti nel nostro territorio. Qualcuno di questi ha risposto, decidendo di mettere a disposizione un po’ del suo tempo e del suo talento per il progetto: così è nata “Infinita Musica”!!
Dopo otto mesi, ecco il primo frutto di questa idea. Per saperne di più il vostro Picchio è volato dall’amico Andrea Litto, direttore della scuola.
PI: Ciao Andrea, cosa è successo il 12 giugno?
AN: Serata di grandi emozioni all’insegna della musica. Presso il Centro Civico di Motta Visconti è andato in scena il primo saggio degli allievi della nostra neonata scuola. Alle 21:00 i riflettori si sono accesi per celebrare il primo anno di vita di “Infinita Musica”. Davanti al pubblico delle grandi occasioni, attento e caloroso, l’evento ha sancito il successo di una scommessa culturale vinta a pieno titolo, un bell’esempio di cosa serva veramente per fare “comunità”.
PI: Lavoro intenso, passione e sacrificio, ingredienti indispensabili per uno spettacolo. Raccontaci com’è andata la serata.
R: L’atmosfera in sala era elettrica ed elettrizzante, un mix perfetto di emozione e sana tensione. Per molti allievi si trattava dell’esordio davanti ad un pubblico. C’era grandissima attesa per questo traguardo, che non era solo il classico saggio di una scuola, ma voleva essere una vera e propria festa per tutta la nostra comunità. Il Centro Civico era gremito in ogni ordine di posto cosa non di poco conto.
PI. Qualche spiffero ha raccontato di un inizio un po’ speciale.
AN: Esatto. Abbiamo voluto fare un omaggio al paese. La serata è stata aperta ufficialmente dalla rifondata “Banda di Motta Visconti”. Rivedere un corpo bandistico di nuovo attivo sul palco è stato un momento di grande orgoglio per i nostri concittadini e un bellissimo passaggio di testimone tra le vecchie e le nuove generazioni. La loro esibizione ha dato la carica giusta a tutti i presenti in platea.
PI: Partenza col botto. Poi?
AN: Il resto della serata è stato interamente messo in scena dai veri protagonisti: gli allievi, giovani e meno giovani, di “Infinita Musica”, affiancati dai loro straordinari docenti. La musica non ha età ed è infinita nello spazio e nel tempo. Veder suonare, fianco a fianco, bambini alle prime armi e adulti decisi a rimettersi in gioco, è stata la testimonianza più bella della filosofia che cerchiamo di portare avanti con la nostra scuola. Dagli accordi più semplici ai pezzi più complessi, docenti e studenti hanno dimostrato una sintonia perfetta, segno dell’ottimo lavoro svolto.
PI: Tra il pubblico c’erano anche rappresentanti delle istituzioni locali. Un segnale?
R: Assolutamente sì. Abbiamo avuto il piacere e l’onore di avere tra di noi il Sindaco, che ha voluto testimoniare, con la sua presenza, la vicinanza dell’Amministrazione Comunale a questa nuova realtà. Se a questa aggiungiamo quella di un pubblico incredibilmente interessato e partecipe, non possiamo che dimostrare il nostro teorema: Motta Visconti aveva sete di musica e di spazi di condivisione culturale.
PI: Primo anno di vita di “Infinita Musica”: tre parole per riassumerlo e qualificarlo?
AN: Direi Impegno, crescita e, non ultima, armonia. È stato un anno di duro lavoro che ha richiesto molto impegno, soprattutto per strutturare i corsi ma la risposta degli allievi ci ha ripagato di ogni sforzo. Considero il saggio di venerdì sera non un punto di arrivo, ma una meravigliosa rampa di lancio per il futuro della nostra scuola.
Dopo essersi complimentato con l’amico, il Picchio riprende a volteggiare sui tetti del suo amato paese e ancora una volta si rende conto di come i Mottesi, quando ci si mettono, sanno fare le cose per bene.
Anche gratis.
Autore: Il Gallo



Che bella iniziativa! Complimenti, spero che sia solo il primo di tanti tranguardi ✨