Ieri, alla cabina elettrica di via Mulini, è accaduto un fatto che non sembra per nulla inaspettato. Verso le 18:30 è scoppiato un piccolo incendio al generatore, provocando nuvole di fumo grigio hanno che immediatamente allertato i cittadini.
Dopo la tempestiva chiamata alle forze dell’ordine, verso le 18:40 i vigili urbani erano già stanziati sul posto, seguiti dai vigili del fuoco poco dopo, attorno alle 18:50.
Dopo aver accertato che l’incendio era di piccole proporzioni, si è optato per l’attesa dei tecnici di Duereti, agenzia che gestisce la rete di distribuzione elettrica.
I tecnici sono intervenuti prontamente, lavorando per contenere i danni ed eliminare il generatore ormai inutilizzabile. Il dovere li ha tenuti impegnati fino a mezzanotte inoltrata, sperando che gli sforzi e l’impegno adoperato siano una eventuali garanzia contro malfunzionamenti futuri.
Come accennato in precedenza, in paese ci si aspettava un’evento simile. Ormai da qualche settimana, molte case del borgo, sono continuamente infastidite dalla perdita totale di corrente; per poco tempo se si è fortunati, ma per lunghissime ore se il guasto risulta particolarmente grave.
Chiaramente, tutti sappiamo quali sono i danni che un’imbarazzo del genere porta nelle nostre case: elettrodomestici fusi, cibi conservati senza l’ausilio del frigorifero, camere senza condizionatori; insomma dei problemi importanti.
Ma perché succede tutto questo? La risposta è semplice e banale: gli impianti sono vecchi e non possono sostenere il carico delle nuove tecnologie. Come le nostre strade di campagna, costruite quando ancora si girava sul trattore a cingoli, ormai sono diventate strette e scomode, così le nostre cabine, costruite ai tempi dei dvd, sono inermi davanti all’avanzata della tecnologia e alla sua proliferazione.
L’ammodernamento delle cabine non è sotto il controllo comunale, ma che qualcuno faccia qualcosa!
Autore: Federico Maiocchi

