In questi giorni sta girando sui canali social italiani un video risalente a qualche tempo fa, in cui Marco Travaglio, ospite di Breaking Italy, affermava che, in caso di elezione di Donald Trump, ci sarebbero state sicuramente "meno guerre", viste le posizioni isolazioniste del tycoon.
Non c'è bisogno di spiegare ulteriormente quanto il direttore de "Il Fatto Quotidiano" fosse in errore, perché qui il punto che ci interessa è un altro, ossia l'incredibile longevità della concezione degli Stati Uniti come "sceriffo del mondo".
Dal secondo dopoguerra in avanti, infatti, non c'è stato un solo presidente americano che non sia intervenuto in questioni che, almeno all'apparenza, erano completamente estranee agli interessi nazionali. È ovvio che, invece, gli interessi c'erano eccome e che spesso riguardavano riserve petrolifere o l'ampliamento del proprio raggio di influenza.
Trump, dunque, non è affatto una scheggia impazzita che compie azioni senza precedenti, come molti lo dipingono. Al contrario, non ha fatto altro che inserirsi nel solco di una tradizione consolidata, ricorrendo addirittura a frasi ormai trite e ritrite: “L'Iran sta guardando alla libertà e gli Usa sono pronti ad aiutare”, ha ribadito con un post su Truth qualche giorno fa. Parole che fanno eco (anzi, sono quasi le stesse) a quelle utilizzate da Eisenhower per giustificare la guerra in Vietnam e a quelle della dottrina Reagan, che stava alla base degli interventi americani in Afghanistan e in Nicaragua.
L'unica differenza tra "The Donald" e i suoi predecessori è rappresentata dai tempi che corrono e dalle loro conseguenze tecnologiche. Se fino a una decina di anni fa le comunicazioni della Casa Bianca passavano quasi unicamente per i canali ufficiali, oggi invece la cattura di Maduro viene comunicata sui social con un video auto-celebrativo e la canzone "Hypnotize" del gangsta-rapper Notorious B.I.G a fare da sottofondo.
Escamotage mediatici di indubbia efficacia, che riescono a far luccicare ancora di più la stella da sceriffo che gli Stati Uniti si sono attaccati sulla camicia ormai molto tempo fa.
Autore: Emmanuel Beccarelli


