- Hey hai sentito?
- Sentito cosa?
- Ha vinto il NO al referendum, non lo sapevi ancora?
- Ah sì, sì certo che lo sapevo, non sono stupito, lo immaginavo, mi sembrava di sentire un aroma di negazione nell’aria.
- Ma perché te sei giovane.
- Eh potrebbe essere, efettivamente la percentuale di giovani che hanno votato NO è stata esponenziale. Gli under 34 hanno reclamato il NO a gran voce, 61% se non sbaglio?
- Si vero. Anche quelli di mezza età hanno preferito il NO.
- Si ma non così nettamente come i giovani.
- Quanto hanno di percentuale?
- Il 53,3% se non sbaglio. Mi sembra di essere tornato al periodo Repubblica o Monarchia.
- AHAHAHAH! Ma se neanche c’eri!
- Massì…
- E invece gli anziani, che ti vedo informato, da che parte si sono schierati?
- Gli over 55 hanno preferito il SI’, non di tanto eh, ma un 50,7%.
- Praticamente il SI’ non ha avuto partita.
- No credo non sia nemmeno sceso in campo. Ma nel tuo paese com’è andata, cosa ha vinto a Motta Visconti?
- Eh da noi ha vinto il SI’.
- Ha vinto il SI’?!
- Sì, ahahahha.
- Ma con molto scarto?
- Nettamente. Pensa che l’afermazione ha totalizzato il 61,24% sul 60,39% di persone votanti, praticamente 3.881 su 6.427.
- La metà sostanzialmente.
- Sì un poco di più; ma il SI’ ha depredato, schiacciato e conquistato.
- Oppure il NO non si è nemmeno difeso.
- Potrebbe anche essere, efettivamente a Motta è stata anche organizzata una serata sulle ragioni ed i motivi che sostenevano il SI’.
- Davvero?
- Sì sì, ma non si è presentata molta gente.
- Erano già tutti convinti come si suol dire.
- Eh è proprio questo che mi spaventa…
- Cosa intendi?
- Che probabilmente questo sia stato il referendum della confusione e dell’incomprensione. Da una parte il SÌ, che si promuove imbellettato ma che sembra nascondere un sotterfugio. Dall’altra il NO, che sembra stazionare marmoreo ma anche troppo stantio.
- E quale sarebbe il problema?
- Che le persone forse, tra un parlamentare che ammette una fallacia nel proprio piano ed uno storico che tenta di fare il politico, si è attaccata alla figura che più reputava autorevole ed ha votato di conseguenza.
- Credi non ci sia stata piena consapevolezza del voto?
- No credo di no. Anzi ne sono quasi convinto. Credo che tutti noi siamo un pò ritornati a quei brutti tempi grigi, dove ognuno annullava la propria coscienza sotto il peso di quella di qualcun’altro. Indipendentemente dal voto dato,io dico. Forse siamo tutti diventati burattini in un teatro di marionettisti confusi.
- Bah io non credo. Comunque mi sono informato davvero tanto su questo referendum. Poi ho deciso di votare come Travaglio.
Autore: Federico Maiocchi


